Geno test

che cos’è

Partnership italiana per la distribuzione esclusiva del geno test nel segmento del mercato farmacie.
I test genetici permettono di rivelare alle persone asintomatiche tutti i segreti nascosti nel loro DNA e di approssimare i loro rischi di ammalarsi di determinate malattie, il cancro in particolare, soprattutto tumori della mammella e dell’ovaio, del colon retto e della prostata.
La medicina predittiva rappresenta sicuramente la più diretta conseguenza della nostra conoscenza del genoma umano. 

Test genetico

È un modello che si applica fondamentalmente ad individui sani e il suo scopo non è la guarigione come per la classica medicina curativa, quanto piuttosto la scoperta di alterazioni genetiche a livello del DNA che potrebbero essere utili per identificare dei soggetti a rischio per tumore e conseguentemente poi mettere in atto una serie di misure di prevenzione e di diagnosi precoce.

 

Geno Test

Queste misure di diagnosi precoce, possono portare ad una diagnosi di cancro in uno stadio iniziale e quindi molto meglio curabile o addirittura evitarlo con una serie di interventi quali l’aumento della frequenza dei controlli, iniziare in giovane età, adottare stili di vita sani, ecc. Esempi in tal senso sono rappresentati soprattutto dal cancro della mammella e dell’ovaio, del colon retto e della prostata.

Applicazioni del GenoTest
Una delle applicazioni più immediate del GenoTest è quella di strumento preclinico di supporto per misure di screening e veri ca diagnostica di alcune malattie.  Per definire il potere predittivo dell’indagine di SNPs, sono necessari protocolli scientifici mirati e particolarmente complessi in termini di metodi e costi di esecuzione.

I trial più significativi condotti negli ultimi anni per l’identificazione di polimorfismi genici di rilevanza clinica si sono basati su una mappatura estensiva (genome-wide) di polimorfismi in ampie popolazioni di soggetti, sulla quale è stato determinato il grado di associazione con vari tratti fenotipici d’interesse clinico.
In studi di associazione caso-controllo come quelli sopradescritti, si può quindi determinare, in termini probabilistici, un indicatore preclinico di una determinata condizione, che viene poi verificato ad altri livelli di indagine clinica e biologica.